Chi sono

DaSca in un ritratto di Nik Spatari
DaSca, Daniela Scaccia all’anagrafe, nasce a Milano nel 1965; trasferitasi con la famiglia a Napoli vi trascorre l’infanzia e svolge studi umanistici. Lavora come illustratrice in alcune agenzie pubblicitarie ma presto si trasferisce ancora a Roma dove inizia il suo percorso artistico diplomandosi allo IED, dove ha modo di acquisire le tecniche pittoriche e i principi della comunicazione e della psicologia della percezione visiva e successivamente conseguendo l’Attestato al Corso triennale dell’Accademia d’arte decorativa San Giacomo, dove studia le tecniche manipolative e scultoree.
Intanto approfondisce la sua formazione pittorico-espressiva frequentando vari stage nella capitale.
Inizia l’attività espositiva nel 2000 realizzando un’opera d’arte sacra, opera intitolata Monoteismi ed esposta poi nella chiesa di Sant’Ignazio di Loyola, a Roma in occasione del Giubileo. In quel periodo partecipa ad alcune esposizioni collettive nella Capitale. Per alcuni anni la sua partecipazione ad eventi pubblici si ferma: sono anni di sperimentazione e riflessione, inizia la produzione di Totem dopo un viaggio in Australia e di vasi-scultura.

 


Qui di seguito le sue principali esposizioni:

  • Giugno 2018 – Partecipazione Asta TRENTA ORE PER LA VITA.
  • Giugno 2018 – Partecipazione alla BIENNALE D’ARTE DEL TIRRENO.
  • Maggio 2018 – Exposé per l’agenzia Engels & Völkers nello storico quartiere del Ghetto a Roma.
  • Settembre 2017Personale a Roma, allo spazio Medina arte.
  • Giugno 2011 – Prima personale a Capri, fondazione L. Caeiro.
  • Febbraio 2011 – Collettiva alla galleria Il Collezionista, a Roma.
  • Gennaio 2011 – Partecipa all’esposizione Open-Art2011, importante selezione di artisti internazionali, tenuta ogni anno negli spazi espositivi della Sala del Bramante, a Roma.
  • Dicembre 2010 – Collettiva Al Centro dell’Arte alla galleria Studio Arte 4, a Roma.
  • Novembre 2010 – Collettiva “L’Arte della Fuga” al Maschio Angioino di Napoli.
  • Giugno 2010 – Capri Premio per la scultura Letizia Caeiro con un totem intitolato “A Rosso… Ovvero Gioia di Vivere”
  • Maggio 2010 – Premio della Critica al F.I.A.R.-festival internazionale d’arte di Roma- con le opere Le possibilità
  • 2009 – Partecipa al Premio d’arte Città di New York, viene quindi selezionata ed inserita nell’Annuario d’arte ‘Avanguardie artistiche 2010‘, diffuso nelle principali librerie e gallerie d’arte.