La ricerca artistica di DaSca si muove tra due poli fondamentali: da un lato l’espressione intima e personale, fatta di forme, colori e materia; dall’altro, l’arte come strumento per stimolare riflessioni sul sociale e promuovere il dialogo tra le persone. Le sue opere nascono da una continua esplorazione del rapporto tra contenuto e forma, tra vuoto e pieno, tra equilibrio ed emozione.
Il suo lavoro creativo si concentra principalmente su sculture ceramiche, opere in bronzo e dipinti, ma è arricchito da un forte impegno nella realizzazione di progetti di arte partecipata, con l’obiettivo di attivare il pensiero critico e promuovere cambiamenti e riflessioni sulla società attuale.
Una visione in cui convivono equilibrio, sperimentazione e materia
Un’identità radicata nella vita e nella formazione
DaSca, all’anagrafe Daniela Scaccia, nasce a Milano, cresce a Napoli, dove si forma con studi umanistici e lavora come illustratrice in agenzie pubblicitarie e case editrici. Si trasferisce a Roma dove avvia e struttura la sua carriera artistica. Si diploma allo IED di Roma in tecniche pittoriche, comunicazione visiva e psicologia della percezione, poi prosegue con l’Accademia d’Arte Decorativa San Giacomo, specializzandosi in manipolazione e scultura. Integra la sua formazione con esperienze nei laboratori della capitale.
Oggi vive e lavora nel vivace e multiculturale quartiere dell’Esquilino, da cui trae ispirazione per il suo lavoro artistico e sociale.
Il bronzo non ammette casualità: ogni gesto, ogni forma, ogni transizione ha peso. È una materia che impone lentezza, consapevolezza e visione a lungo termine.
Una produzione più leggera, che nasce dal gusto di sperimentare, giocare con i colori e la materia, da cui emergono forme complesse e cromie vivaci.
In tutti i progetti di DaSca emerge una stessa intenzione: trasformare l’arte in un linguaggio collettivo, accessibile, generativo.