La materia si avvolge, si aggroviglia, cerca il suo spazio vitale slanciandosi verso l’alto, come a cercare la Luce, l’Aria.
e… materia viva com’ è, spesso stirandosi si apre, crea pieni e vuoti, si lacera.
Ma sempre trova lo slancio per espandersi.
L’ impressione è netta: è cosa viva…
Viva della vita che ha saputo infonderle Dasca.
Beppe Palomba

Il percorso di Dasca sembra orientarsi verso un approfondimento del rapporto esistente tra l’opera stessa ed il contesto spaziale. Indubbiamente l’artista riesce, in qualche modo, a dominare l’incognita costituita dagli elementi primordiali che sono alla base della nascita della terracotta- la terra, l’acqua, il fuoco e l’aria che raffredda il manufatto-conferendo alle sue opere un gusto tattile della materia.  Scelta dei colori, trasparenze, sovrapposizioni, colature e trattamenti informali fanno risaltare un’opera indiscutibilmente originale. Ogni pezzo, formalmente molto articolato, determina con la forza della sua unicità, spazi di grande suggestione. Sia che abbiano uno sviluppo verticale, proponendosi come dei fantastici Totem, sia che abbiano una forma più complessa come quando appare un esplicito riferimento antropomorfo che sembra voler comunicare un misterioso, affascinante messaggio arcano.
Franco Melotti